
Forte Malatesta
Terme romane, rocca malatestiana e progetto del Sangallo
Foto: trolvag · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Poche costruzioni raccontano la storia di Ascoli con la densità del Forte Malatesta. Sorge presso le sponde del torrente Castellano, accanto al ponte di Cecco, passo obbligato per chi entrava in città da est, ed è stato ricostruito più volte sopra i resti di architetture precedenti.
La prima costruzione documentata sull’area fu un impianto termale di epoca romana. Le fonti parlano poi di opere difensive allestite dai Piceni presso il ponte di Cecco per rafforzare l’ingresso alla città dopo la sconfitta subita nel 91 a.C. ad opera di Gneo Pompeo Strabone. La fortificazione fu risarcita dopo le distruzioni longobarde e nuovamente rasa al suolo nel 1242. Nel 1349 Galeotto I Malatesta, allora signore di Ascoli, la ricostruì — ed è a lui che il forte deve il nome.
L’aspetto attuale è però quello voluto da papa Paolo III Farnese: la rocca fu progettata ed elevata nel 1540 da Antonio da Sangallo il Giovane, uno dei massimi architetti militari del Rinascimento.
Dopo un restauro durato dieci anni, tra il 2000 e il 2010, il forte è stato riaperto al pubblico e ospita il Polo museale Forte Malatesta, con il museo dell’Alto Medioevo e il museo Cinema & Territorio.
Da non perdere
- La chiesa ottagonale inglobata nella struttura, il nucleo più antico visibile.
- I camminamenti e i bastioni sangalleschi, con vista sul Castellano.
- Il museo dell’Alto Medioevo, con i reperti dell’area.
Come arrivarci
A est del centro storico, quindici minuti a piedi da Piazza Arringo, oltre il ponte di Cecco.



