
Ascoli segreta
Torri, vicoli, mura e leggende, lontano dalle piazze
Il percorso
- 1
Le torri gentilizie e il quartiere medievale
Sosta: 45 min
Perché Ascoli è la Città delle cento torri.
Si parte da via dei Soderini. Torri Gemelle, Palazzetto Longobardo, Torre degli Ercolani. Ascoli aveva circa duecento torri nel Medioevo: Federico II ne fece abbattere novantuno nel 1242. Qui si capisce com'era prima.
Vai alla scheda →
- 2
Rua delle Stelle
Sosta: 25 min
"Rrétë li miérghjë": la passeggiata dietro i merli.
'Rrétë li miérghjë, "dietro i merli": il camminamento sulle mura medievali sospeso sul Tronto. Poche centinaia di metri, il punto in cui la città si guarda da fuori senza uscirne.
Vai alla scheda →
- 3
Porta Solestà
Sosta: 10 min
L'accesso nord alla città murata.
Si scende all'accesso storico da nord.
Vai alla scheda →
- 4
Ponte di Solestà
Sosta: 25 min
Un arco romano di duemila anni sul Tronto.
Attraversare il ponte romano e tornare indietro sulla riva, per vedere l'arcata riflessa nell'acqua.
Vai alla scheda →
- 5
Chiesa di San Pietro Martire
Sosta: 20 min
La grande chiesa domenicana del quartiere di San Giacomo.
Il grande complesso domenicano e la piazza che nel Medioevo era il centro commerciale della città.
Vai alla scheda →
- 6
Battistero di San Giovanni
Sosta: 15 min
Il romanico ascolano allo stato puro.
Su Piazza Arringo, ma da guardare come oggetto a sé: pianta quadrata alla base, ottagonale in alto, blocchi di travertino di reimpiego e mura romane affioranti alla base del lato est.
Vai alla scheda →
- 7
Museo Archeologico Nazionale
Sosta: 45 min
I Piceni, Roma e la valle del Tronto in Palazzo Panichi.
La città prima della città: i corredi piceni e i mosaici romani di Asculum.
Vai alla scheda →
- 8
Porta Romana (Porta Gemina)
Sosta: 15 min
Da qui entrava la Via Salaria.
I due fornici gemelli da cui entrava la Via Salaria. L'allineamento con Corso Mazzini è ancora quello romano.
Vai alla scheda →
- 9
Fortezza Pia
Sosta: 40 min
Il punto più alto della città, sul Colle Pelasgico.
La parte più faticosa: circa venti minuti in salita. In cima, una rovina cinquecentesca dentro un bosco urbano e la vista d'insieme su tutto il centro storico di travertino. Lungo la salita si incontrano le Grotte dell'Annunziata.
Vai alla scheda →
- 10
Ponte di Cecco
Sosta: 20 min
Il ponte più antico della città e la leggenda del mago.
Chiusura sul lato opposto della città: il ponte più antico di Ascoli, che secondo la leggenda Cecco d'Ascoli costruì in una notte con l'aiuto del diavolo. Distrutto davvero, ma dalle mine del 1944, e poi ricostruito.
Vai alla scheda →
Questo itinerario evita deliberatamente Piazza del Popolo. È pensato per chi Ascoli l’ha già vista una volta, o per chi preferisce arrivare al monumento passando dai vicoli. Si cammina di più, si entra in meno luoghi chiusi, si guadagnano tre panorami che la maggior parte dei visitatori non vede.
Consigli pratici
- Scarpe: obbligatorie da trekking leggero o sneaker con suola scolpita. Ci sono scalinate, ciottoli e tratti in terra battuta.
- Acqua: portarla. La salita al Colle dell’Annunziata non ha fontane lungo il percorso.
- Luce: partire nel primo pomeriggio permette di arrivare a Rua delle Stelle o alla Fortezza Pia al tramonto.
- Variante breve: saltando Fortezza Pia e Ponte di Cecco l’itinerario scende a 2 ore e mezza e resta tutto in piano.
Apri il percorso in Google Maps
Coordinate non ancora verificate per Ponte di Solestà: tappa esclusa dal percorso su mappa.
Gli altri itinerari

Ascoli in 2 ore
Due ore bastano per capire Ascoli, a patto di non disperdersi. Questo itinerario collega le due piazze monumentali lungo l'asse di Corso Mazzini — lo stesso tracciato del decumano romano — e si chiude dove è cominciato, con una sosta al tavolino.

Ascoli in un giorno
Un giorno pieno è la misura giusta per Ascoli: consente di vedere le due piazze monumentali, entrare nella Pinacoteca, attraversare due ponti romani e chiudere al Forte Malatesta senza mai avere fretta. Il percorso è pensato con la pausa pranzo a metà, nel centro storico.

Ascoli in un weekend
Due giorni permettono di fare la cosa che una visita breve non consente: uscire dal centro storico. Il primo giorno è dedicato alla città monumentale, il secondo alla città medievale, ai ponti e — a scelta — alle colline del Piceno o al Colle San Marco.
