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Offida Passerina DOCG
DOCG

Offida Passerina DOCG

Vino bianco

Disciplinare
Tipologiabianco
DenominazioneDOCG
Anno di riconoscimento2011
Vitigno principalePasserina (minimo 85%)
ProvinciaAscoli Piceno

Il grappolo dorato della Passerina è una presenza storica delle colline picene. Il nome popolare deriverebbe dai passeri, ghiotti dei suoi acini maturi. È un vitigno generoso e costante nella produzione, che dà vini più immediati e beverini rispetto al Pecorino — e proprio per questo ha conquistato un pubblico vastissimo.

Come il Pecorino, ha ottenuto la DOCG con la denominazione Offida nel 2011. Il disciplinare richiede almeno l’85% di uve Passerina.

Nel bicchiere

Giallo paglierino con riflessi dorati. Il profilo olfattivo è caratteristico e gradevole: fiori bianchi, agrumi, mela verde, note leggermente erbacee. Il sorso è fresco, asciutto e di buona acidità, con corpo medio e finale pulito. È un vino che chiede di essere bevuto giovane, nell’annata o in quella successiva.

Abbinamenti

Molluschi, crostacei e zuppe di pesce sono l’abbinamento naturale; funziona altrettanto bene con gli antipasti di terra, i formaggi freschi e il fritto — a partire, di nuovo, dalle olive all’ascolana.

Le altre versioni

La Passerina non si ferma al vino fermo. Rientra nella DOC Terre di Offida, che ne prevede le versioni spumante, passito e Vino Santo, e nel disciplinare del Falerio DOC. Lo spumante da Passerina è oggi uno dei prodotti più riconoscibili del Piceno.

Il territorio

Colline della provincia di Ascoli Piceno, con esclusione dei fondovalle. La Passerina è presente anche nei disciplinari di Controguerra, Abruzzo e in altre denominazioni dell’Italia centrale, ma è nel Piceno che ha il suo areale storico.

Etichetta con QR Ascoli Viva

Questa è una delle bottiglie con l'etichetta parlante del progetto: il QR stampato in etichetta porta direttamente a questa scheda.

Altri vini del Piceno

Le altre denominazioni del territorio, e le attività aderenti dove trovarle e degustarle nel centro storico.

Fonti