
Rosso Piceno DOC
Vino rosso
| Tipologia | rosso |
|---|---|
| Denominazione | DOC |
| Anno di riconoscimento | 1968 |
| Vitigno principale | Montepulciano e Sangiovese |
| Provincia | Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona |
È una delle denominazioni più antiche delle Marche, riconosciuta nel 1968, e la più diffusa: il Rosso Piceno è il rosso quotidiano di questa regione, quello che si trova su ogni tavola e in ogni osteria.
L’area geografica è ampia: la parte del territorio marchigiano compresa tra il corso del fiume Metauro a nord e il fiume Tronto a sud, confine con l’Abruzzo.
Il vino nasce dall’incontro dei due grandi vitigni rossi dell’Italia centrale: il Montepulciano, che porta colore, polpa e calore, e il Sangiovese, che porta acidità, struttura tannica e capacità di raccontare il suolo.
Le tipologie
Il disciplinare prevede quattro tipologie:
- Rosso Piceno — la versione base, pronta e versatile;
- Rosso Piceno Novello — da consumare nell’anno;
- Rosso Piceno Sangiovese — con prevalenza netta del vitigno toscano;
- Rosso Piceno Superiore — solo da una zona ristretta della provincia di Ascoli Piceno, con requisiti più severi. → scheda dedicata
Nel bicchiere
Rosso rubino vivo. Al naso frutta rossa fresca — ciliegia, prugna — con note floreali di viola e un accenno speziato. In bocca è medio di corpo, fresco, con tannini morbidi e finale asciutto. Non cerca la complessità: cerca la bevibilità, e la trova.
Abbinamenti
Il vino da tutto pasto del Piceno: primi al ragù, carni bianche e rosse, salumi, formaggi di media stagionatura, e naturalmente le olive all’ascolana.
Altri vini del Piceno
Le altre denominazioni del territorio, e le attività aderenti dove trovarle e degustarle nel centro storico.






